QUARTIERE SANT’ANTONIO– SANT’ANTANI


“CORAGGIO E VALORE” – “Curegg e Valaur”


iL Quartiere Sant’Antonio, comprende i quartieri Sant’Antonio ove sorge la chiesetta di Sant’Antonio e il Quartiere Stazzoni ove sorgeva La Nuova Chiesa di San Nicolò di Bari danneggiata irreparabilmente dalla rovinosa frana del 14 Febbraio 2010 e successivamente demolita.
LA NUOVA CHIESA DI SAN NICOLO’ DI BARI
Negli anni ’50 la Chiesa di San Nicolò Vecchia irreparabilmente danneggiata dalla frana del 1922 venne abbandonata, e nel nuovo quartiere Stazzone venne costruita una nuova Chiesa di San Nicolò arredata con i tesori della vecchia San Nicolò. Ovviamente per architettura mai la nuova struttura avrebbe potuto eguagliare la bellezza della prima San Nicolò, in compenso il nuovo edificio di culto sarebbe stato più grande.
Per anni l’antica San Nicolò era stata al centro di vari interventi di recupero, ma attualmente è ancora un rudere in abbandono. La nuova San Nicolò, invece, fu il nuovo polo religioso del paese insieme alla Chiesa del Convento per circa 60 anni.
La nuova Chiesa era ha forma di croce latina, con cupola ricoperta di rame al centro, alta 22 metri dal suolo e campanile defilato, all’interno formata da tre navate divise da 10 colonne, arredata con gran parte dei materiali marmorei, degli arredi sacri, come gli altari, le balaustre, le tele, le statue, i quadri e con tutto quello che è stato recuperabile dalla vecchia Chiesa di San Nicolò.l’interno rappresentava una sintesi tra l’antico e il moderno: tra le tante statue la “Madonna della neve” del XVI secolo, della scuola del Gaggini, le statue dei tre Santi, quella del Sacro Cuore di Gesù (devozione che nasce a San Fratello nel 1870), la tela raffigurante le anime del purgatorio di Francesco Liuzzo del 1711, una del 1700 raffigurante la natività realizzata da G. Tommasi e una tela di Olivo Sozzi raffigurante la Regina della Vittoria con Santa Caterina da Siena, San Domenico e Santa Rosalia di fine 1700, che reca incastonati nella cornice di pregevole fattura 15 piccoli quadri sui misteri del Rosario; I mosaici, in particolare il grande mosaico del Cristo Risorto posto sull’altare maggiore e le decorazioni in seguito al restauro di fine anni ’90 l’avevano trasformata rendendola particolarmente luminosa.
Purtroppo anche questo edificio è stato interessato da un dissesto idrogeologico, il 14 febbraio 2010, che ha danneggiato la struttura portante, provocandone la demolizione forzata che si è consumata di recente.
Recuperati i tesori interni, resta a ricordo della Chiesa solamente l’altare maggiore con il grande mosaico del Cristo Risorto, a sua volta al centro di un nuovo progetto che mantenga vivo il ricordo, nonché la Sacralità del territorio.