IL PALIO – ù Pali

Il Palio di San Filadelfo è una rappresentazione in costume di un fatto storico accaduto circa 1000 anni fa. Si svolge a San Fratello,nella Sicilia Nord Orientale nel cuore della Val Demone, tra ricchi uliveti e rigogliose faggete; si svolge la Domenica antecedente il 10 di Maggio data in cui si festeggiano i Tre Santi Patroni di San Fratello i gloriosi Santi Martiri “Philadelphi”, Alfio, Filadelfio e Cirino, e nel mese di Agosto nei giorni 12 – 13 – 14, preceduti da ricche sagre, cene di Quartiere, con prodotti enogastronimici del territorio ed eventi culturali sull’antica lingua tramandata dalle genti Longobarde insediatesi in tal luogo al seguito della Nobilissima Aleramica Adelasia del Vasto.
Ancor oggi il giorno del 10 di Maggio, circa 200 Cavalieri precedono e scortano le Reliquie di San Filadelfio, sino alla cima del “Monte Vecchio”, presso il Santuario dedicato ai Santi Alfio, Filadelfio e Cirino, ove si narra fossero custodite scrupolosamente dai monaci Basiliani, le Relique dei Tre Santi Martiri Philadelphi, e qui condotte nell’anno 787 d.c. da Costantino, tredicesimo vescovo di Lentini, che le volle trarre in salvo dall’imminente invasione Mussulmana.

SCOPRITE UN PO’ DI STORIA

“…un colle rilevato, e che soprasta al mare, il qual dagli abitatori è chiamato il monte, poco sotto al castel San Filadelfo, si vede l’antica e rovinata città d’Alunzio, secondo Cicerone, Alonzo secondo Tolomeo, e Aleunzio secondo Plinio, e Dionisio Alicarnasseo, e l’ordine delle tavole di Tolomeo, e la descrizione di Cicerone, mostrano chiaramente, ch’ella è questa istessa…”
“… ma questa città è oggi rovinata, di cui ancora si vedono le meravigliose anticaglie, e le grandissime rovine di pietre lavorate in quadro, le quali ancor son rotte per la maggior parte e fatte in pezzi. In ella è una chiesa di Santa Maria, la quale è integra, ma come io penso, e come ne fa ancor fede il disegno della fabbrica, è molto moderna, ed è opera di Cristiani. Alla porta di questa chiesa, si vede in terra una pietra di marmo grandissima, dove io vidi intagliate alcune lettere greche, che nella lingua tradotta parola per parola, dicevano a questa foggia, il popolo ha fatto far questi seggi da uomini così belli in onor degli Dei, per cagion dè beneficj. ricevuti da loro. Per tutta la città ancora si vedono in diversi luoghi giacere grandissime rovine di edificj. Sopra questa quasi un mezzo miglio lontano, il castel di San Filadelfo, ch’è nome nuovo, e datogli dà Longobardi secondo che affermano gli abitatori: i quali non so se vennero in Sicilia con Ruggiero Normanno Conte dell’isola, o vero in qualche altro tempo, perchè di questo io non ho chiarezza alcuna… Le due deche dell’Historia di Sicilia” di Tommaso Fazello – anno domini 1558 perchè la Storia è l’anima di questo paese.
Non si può parlare del Palio di San Filadelfo senza raccontare il passato, l’anima di questo paese si lega alla storia di popoli conquistatori venuti dal nord al seguito del Gran Conte Ruggero e della terza moglie la Nobilissima Aleramica Adelasia del Vasto, uomini straordinari o forse uomini comuni, ma capaci di cambiare il corso della storia.

Il Gran Palio di San Filadelfo

con la “Carriera dei Cavalieri Lombardi di Adelaide” è l’esaltante rievocazione storica delle battaglie combattute in sella ai poderosi destrieri Normanno/Longobardi, dai Cavalieri Lombardi di Roberto de’ Caldarera al fianco del Gran Conte Ruggero, avente nei cinque storici Quartieri il sentimento di fierezza e libertà, evoca la cacciata degli infedeli dalla Val Demone; solennizza la ricorrenza religiosa della consegna del drappo raffigurante i tre Santi Philadelphi nel nome dei quali venne rifondata la terra sormontata dalla Maestosa Roccaforte,sacro Vessillo donato dalla Nobilissima Aleramica Adelaide del Vasto ai coloni e cavalieri che la seguirono in terra di Sicilia, verso i quali fu particolarmente munifica, finanziando la costruzione del “Castrum San Philadelphi” decretata con Diploma del Gran Priorato di Messina emanato da Ruggero II il Normanno, secondogenito del Gran Conte e della Nobilissima Adelaide nell’ anno domini 1116. “La Carriera dei Lombardi”, è intesa come giostra al galoppo riservata ai Cavalieri e ai Cavalli di Adelaide e voluta dalle genti che si sono trasferite in Sicilia al suo seguito quale occasione per dimostrare la propria abilità di Cavalieri, di Allevatori ed il conseguente valore e la qualità dei loro particolarissimi cavalli. Quei Cavalli e quei Cavalieri da allora indissolubilmente legati ad Adelaide ed alla loro nuova terra. Cavalieri e cavalli che dal 1089 al 2018 vantano novecentoventinove anni di storia e di tradizioni testimoniate da una lingua ancor oggi parlata, dal folklore ed in una parola dalla cultura latina e cattolica da allora divenuta dominante sull’Isola grazie anche ad Adelaide ed alle laboriose e caparbie “genti-lombarde” del suo seguito ed al valore ed alla versatilità in guerra come in pace dei loro cavalli, che ancor oggi e da allora nascono e crescono liberi nei Nebrodi.